Descrizione
La chiesa della Santissima Annunziata è la chiesa nascosta dentro l'antico ospedale di Santa Maria della Scala, a Siena, proprio di fronte al Duomo: non ha una facciata e sulla piazza mostra solo il suo fianco di mattoni. Dentro, un'unica navata altissima e un bronzo del Quattrocento che vale la visita.
Nacque come cappella dello Spedale, nel suo nucleo più antico, documentato già in un atto di donazione del 1090. Fu edificata nel 1257 e nella seconda metà del Quattrocento trasformata da cima a fondo da Guidoccio di Andrea, con l'aiuto del celebre Francesco di Giorgio, le cui decorazioni sono andate perdute.
Fuori, sul lato che dà su Piazza del Duomo, il fianco in mattoncini ha un rivestimento in marmo, un portale ogivale e un loggiato di bifore sorrette da colonnine marmoree. In alto si aprono grandi finestre rinascimentali, alcune murate. Non c'è campanile.
Dentro stupisce la grande navata unica con l'alto soffitto a cassettoni di legno. L'altare è in cima a un'ampia scalinata, così in alto che le pareti del presbiterio arrivano fino ai merli del vicino Palazzo del Rettore.
Sull'altare maggiore c'è il pezzo più prezioso: il Cristo risorto in bronzo del Vecchietta, firmato e datato 1476. È considerato uno dei capolavori più espressivi del Quattrocento senese, spesso accostato alle opere di Donatello in città. Ai lati, due angeli con i candelieri, in bronzo, di Accursio Baldi.
In fondo all'abside c'è il grande affresco di Sebastiano Conca, del 1731-1732, con la Piscina probatica: i malati aspettano un miracolo vicino a una vasca di Gerusalemme, citata nel Vangelo di Giovanni. Un tema perfetto per la chiesa di un ospedale. Al suo posto c'era l'Incoronazione della Vergine di Francesco di Giorgio.
Lungo la navata ci sono quattro altari laterali in marmo, con pale d'altare di Pietro Locatelli, Giovanni Maria Morandi e Ciro Ferri, e un Crocifisso dipinto del Trecento. Li fece costruire alla fine del Seicento, per testamento, Agostino Chigi, già rettore dell'ospedale.
Vicino al portale laterale c'è una acquasantiera in marmo scolpita nel 1453 da Bartolomeo e Urbano da Cortona. Sulla cantoria di destra si trova poi un organo costruito tra il 1514 e il 1518 da Giovanni di Antonio Piffero, chiuso in una cassa di legno riccamente decorata.
Da non perdere
• Il Cristo risorto del Vecchietta.
• L'affresco di Sebastiano Conca.
• L'organo del Cinquecento.
Lo sapevi?
• L'affresco di Conca fu l'ultima grande commissione dell'ospedale di Santa Maria della Scala.
• Il bronzo del Vecchietta è spesso accostato alle opere di Donatello a Siena.
Nacque come cappella dello Spedale, nel suo nucleo più antico, documentato già in un atto di donazione del 1090. Fu edificata nel 1257 e nella seconda metà del Quattrocento trasformata da cima a fondo da Guidoccio di Andrea, con l'aiuto del celebre Francesco di Giorgio, le cui decorazioni sono andate perdute.
Fuori, sul lato che dà su Piazza del Duomo, il fianco in mattoncini ha un rivestimento in marmo, un portale ogivale e un loggiato di bifore sorrette da colonnine marmoree. In alto si aprono grandi finestre rinascimentali, alcune murate. Non c'è campanile.
Dentro stupisce la grande navata unica con l'alto soffitto a cassettoni di legno. L'altare è in cima a un'ampia scalinata, così in alto che le pareti del presbiterio arrivano fino ai merli del vicino Palazzo del Rettore.
Sull'altare maggiore c'è il pezzo più prezioso: il Cristo risorto in bronzo del Vecchietta, firmato e datato 1476. È considerato uno dei capolavori più espressivi del Quattrocento senese, spesso accostato alle opere di Donatello in città. Ai lati, due angeli con i candelieri, in bronzo, di Accursio Baldi.
In fondo all'abside c'è il grande affresco di Sebastiano Conca, del 1731-1732, con la Piscina probatica: i malati aspettano un miracolo vicino a una vasca di Gerusalemme, citata nel Vangelo di Giovanni. Un tema perfetto per la chiesa di un ospedale. Al suo posto c'era l'Incoronazione della Vergine di Francesco di Giorgio.
Lungo la navata ci sono quattro altari laterali in marmo, con pale d'altare di Pietro Locatelli, Giovanni Maria Morandi e Ciro Ferri, e un Crocifisso dipinto del Trecento. Li fece costruire alla fine del Seicento, per testamento, Agostino Chigi, già rettore dell'ospedale.
Vicino al portale laterale c'è una acquasantiera in marmo scolpita nel 1453 da Bartolomeo e Urbano da Cortona. Sulla cantoria di destra si trova poi un organo costruito tra il 1514 e il 1518 da Giovanni di Antonio Piffero, chiuso in una cassa di legno riccamente decorata.
Da non perdere
• Il Cristo risorto del Vecchietta.
• L'affresco di Sebastiano Conca.
• L'organo del Cinquecento.
Lo sapevi?
• L'affresco di Conca fu l'ultima grande commissione dell'ospedale di Santa Maria della Scala.
• Il bronzo del Vecchietta è spesso accostato alle opere di Donatello a Siena.