Descrizione
La chiesa di San Sebastiano in Vallepiatta si affaccia sulla piazzetta della Selva, a Siena, ed è la chiesa della Contrada della Selva: un piccolo edificio rinascimentale a croce greca, coperto da una cupola, nato dalla devozione dei tessitori del quartiere.
Sull'altare maggiore è venerata la Madonna della Selva, un rilievo in stucco e terracotta dipinti del 1474 circa, attribuito a Francesco di Giorgio Martini. Le pareti sono in gran parte affrescate da Raffaello Vanni nel Seicento, e la Crocifissione di Rutilio Manetti è dipinta attorno a un crocifisso di legno colorato.
Nel 1492 l'Arte dei Tessitori, che abitava in Vallepiatta, chiese al Comune di costruire una chiesa al suo patrono, san Sebastiano. I lavori andarono avanti per decenni e la facciata in mattoni non fu mai finita: solo il portale in travertino, aggiunto verso il 1545-1550, è completo.
Passata alla Contrada della Pantera nel 1786, la chiesa è della Selva dal 1818.
Sull'altare maggiore è venerata la Madonna della Selva, un rilievo in stucco e terracotta dipinti del 1474 circa, attribuito a Francesco di Giorgio Martini. Le pareti sono in gran parte affrescate da Raffaello Vanni nel Seicento, e la Crocifissione di Rutilio Manetti è dipinta attorno a un crocifisso di legno colorato.
Nel 1492 l'Arte dei Tessitori, che abitava in Vallepiatta, chiese al Comune di costruire una chiesa al suo patrono, san Sebastiano. I lavori andarono avanti per decenni e la facciata in mattoni non fu mai finita: solo il portale in travertino, aggiunto verso il 1545-1550, è completo.
Passata alla Contrada della Pantera nel 1786, la chiesa è della Selva dal 1818.