Loggia della Mercanzia

Loggia della Mercanzia

Via di Città, 3. (Apri Mappa)

Descrizione

La Loggia della Mercanzia, detta anche dei Mercanti o di San Paolo, è un elegante portico di tre arcate sul retro di piazza del Campo, nel punto chiamato Croce del Travaglio. Qui si incrociano via Banchi di Sopra, via Banchi di Sotto e via di Città, e su due di queste passava la Via Francigena.

Era la sede dell'Arte della Mercanzia, la corporazione dei mercanti della Repubblica di Siena, e il posto si capisce: all'incrocio delle strade principali i mercanti stavano dove passava la gente. Fu pensata come ampliamento e abbellimento di quella sede.

La cosa più bella sono le cinque statue di santi, nei tabernacoli dei pilastri. San Pietro e San Paolo, sui pilastri esterni, sono del Vecchietta (1458-1462). Le altre tre raffigurano San Savino, Sant'Ansano e San Vittore, tre dei quattro antichi santi protettori di Siena, e sono di Antonio Federighi (1458-1459).

Il confronto fra i due scultori è istruttivo: il Federighi è ispirato dalle figure possenti di Jacopo della Quercia e dall'arte classica, mentre il Vecchietta, più vicino a Donatello, dà ai suoi personaggi un carattere emotivo.

Sui lati corti ci sono due banchi di marmo. Il più interessante è quello di destra, opera del Federighi, con figure della storia romana (1459-1464); quello di sinistra è di Urbano da Cortona (1462 circa).

Alzando gli occhi si vedono le volte a crociera, con stucchi e affreschi decorativi del Cinquecento, ritoccati nell'Ottocento. La prima a sinistra è di Pastorino dei Pastorini (1549-1552), la seconda e la terza di Lorenzo Rustici (1553-1563).

Il cantiere fu lunghissimo. Progettata da Sano di Matteo, la loggia fu costruita tra il 1417 e il 1428 sotto la sua direzione, poi fino al 1444 sotto Pietro del Minella. Quasi trent'anni di lavori, e nel frattempo il gusto era cambiato: lo stile è a metà tra gotico e Rinascimento.

Le volte arrivarono nel Cinquecento e il piano superiore sulla Croce del Travaglio nel Seicento. Nel salone di sopra c'è un monocromo di Luigi Ademollo, del 1793-1794.

Nel 1764 la loggia passò ai Signori Uniti del Casino, che ne fecero la sede del Circolo degli Uniti: esiste dal 1657 e c'è ancora. In quegli anni la parte rivolta a piazza del Campo ebbe una nuova facciata, disegnata da Ferdinando Fuga, dove un tempo sorgeva la chiesa, poi distrutta, dei Santi Pietro e Paolo.