Descrizione
Il Museo dell'Opera Metropolitana, o Museo dell'Opera del Duomo, si trova accanto alla cattedrale di Siena ed è ospitato in quella che avrebbe dovuto essere la navata destra del «Duomo Nuovo», il progetto trecentesco di una chiesa gigantesca mai finita.
Conserva i capolavori tolti dal Duomo nei secoli, la Maestà di Duccio in testa, e una terrazza con vista sulla città.
Il museo fu costituito nel 1869 e si sviluppa su più piani.
Si entra in un grande salone con le sculture che Giovanni Pisano realizzò per la facciata del Duomo tra il 1284 e il 1296: Mosè, Simeone, Isaia, Davide, Salomone, ma anche i filosofi pagani Platone e Aristotele. Sono gli originali; sulla facciata ci sono le copie.
Nello stesso salone stanno la Madonna del Perdono di Donatello, che era sul portale del transetto del Duomo, e il rilievo di Jacopo della Quercia con la Madonna, san Girolamo e il cardinale Casini in ginocchio.
Sulla parete di fondo c'è la grande vetrata dell'Assunta disegnata da Duccio nel 1287-1288, la più antica vetrata istoriata conosciuta fatta in Italia.
Al primo piano si trova la Sala di Duccio, dominata dalla Maestà, del 1308-1311, con i pannelli che ne formavano il retro, la predella e le cuspidi.
Per due secoli ornò l'altare maggiore del Duomo, finché nel 1506 fu tolta: era considerata antiquata. Con lei, dice la critica, si apre la stagione gloriosa della pittura senese. Nella sala c'è anche la Natività della Vergine di Pietro Lorenzetti.
La Sala del Tesoro conserva oreficerie, reliquiari, la tiara di papa Alessandro VII e una rosa d'oro di bottega berniniana. Al secondo piano, la Madonna dagli occhi grossi, una tavola dipinta del secondo quarto del Duecento, davanti alla quale i senesi fecero voto alla vigilia della battaglia di Montaperti, nel 1260.
Nello stesso piano Sano di Pietro mostra san Bernardino che predica in Piazza del Campo e in piazza San Francesco: scene che descrivono vivamente edifici, vestiti e vita dell'epoca. In fondo, due rampe di scale a chiocciola portano alla terrazza sul Facciatone, da dove si vedono il Duomo e la città.
Da non perdere
• La Maestà di Duccio.
• Le statue di Giovanni Pisano.
• La vetrata di Duccio.
• La terrazza sul Facciatone.
Lo sapevi?
• Nel Saloncino dei Conversari, nel 1777, Vittorio Alfieri lesse in pubblico alcune delle sue tragedie.
• Il Reliquiario di Frosini, rubato nel 1988, fu ritrovato a pezzi nel 2020 e restaurato nel 2023.
Conserva i capolavori tolti dal Duomo nei secoli, la Maestà di Duccio in testa, e una terrazza con vista sulla città.
Il museo fu costituito nel 1869 e si sviluppa su più piani.
Si entra in un grande salone con le sculture che Giovanni Pisano realizzò per la facciata del Duomo tra il 1284 e il 1296: Mosè, Simeone, Isaia, Davide, Salomone, ma anche i filosofi pagani Platone e Aristotele. Sono gli originali; sulla facciata ci sono le copie.
Nello stesso salone stanno la Madonna del Perdono di Donatello, che era sul portale del transetto del Duomo, e il rilievo di Jacopo della Quercia con la Madonna, san Girolamo e il cardinale Casini in ginocchio.
Sulla parete di fondo c'è la grande vetrata dell'Assunta disegnata da Duccio nel 1287-1288, la più antica vetrata istoriata conosciuta fatta in Italia.
Al primo piano si trova la Sala di Duccio, dominata dalla Maestà, del 1308-1311, con i pannelli che ne formavano il retro, la predella e le cuspidi.
Per due secoli ornò l'altare maggiore del Duomo, finché nel 1506 fu tolta: era considerata antiquata. Con lei, dice la critica, si apre la stagione gloriosa della pittura senese. Nella sala c'è anche la Natività della Vergine di Pietro Lorenzetti.
La Sala del Tesoro conserva oreficerie, reliquiari, la tiara di papa Alessandro VII e una rosa d'oro di bottega berniniana. Al secondo piano, la Madonna dagli occhi grossi, una tavola dipinta del secondo quarto del Duecento, davanti alla quale i senesi fecero voto alla vigilia della battaglia di Montaperti, nel 1260.
Nello stesso piano Sano di Pietro mostra san Bernardino che predica in Piazza del Campo e in piazza San Francesco: scene che descrivono vivamente edifici, vestiti e vita dell'epoca. In fondo, due rampe di scale a chiocciola portano alla terrazza sul Facciatone, da dove si vedono il Duomo e la città.
Da non perdere
• La Maestà di Duccio.
• Le statue di Giovanni Pisano.
• La vetrata di Duccio.
• La terrazza sul Facciatone.
Lo sapevi?
• Nel Saloncino dei Conversari, nel 1777, Vittorio Alfieri lesse in pubblico alcune delle sue tragedie.
• Il Reliquiario di Frosini, rubato nel 1988, fu ritrovato a pezzi nel 2020 e restaurato nel 2023.