Descrizione
La Torre del Mangia è la torre civica di Siena, alta circa 88 metri, che si alza accanto al Palazzo Pubblico in Piazza del Campo.
È di mattoni rossi con il coronamento in travertino bianco, e dalla sua cima si vedono la piazza, i tetti di terracotta e le colline intorno alla città.
La salita è parte dell'esperienza. Dal Cortile del Podestà una scala stretta porta prima a un terrazzino, dopo 110 gradini, con vista sulla piazza. Per arrivare alla cella campanaria se ne salgono altri 242.
In alto, il coronamento merlato disegnato, pare, da Lippo Memmi, cognato di Simone Martini, doveva rendere la torre più elegante di tutte le altre della città.
I lavori si conclusero nel 1348, poco prima della peste nera. Il primo riconoscimento ufficiale è del 1338; gli ideatori furono probabilmente i perugini Minuccio e Francesco di Rinaldo.
La base poggia su un unico blocco di tufo, molto resistente ed elastico: nel 1798 un terremoto la fece oscillare, ma la torre rimase illesa.
A metà altezza, sopra il terrazzo del palazzo, c'è l'orologio, installato nel 1360 da Bartolomeo Guidi: il primo costò 858 fiorini.
In cima sta il Campanone, detto «Sunto», rifuso nel 1665 e alto 2,34 metri. Ha un taglio sul bordo e un suono roco: suonato a mano solo nei giorni del Palio, per i senesi annuncia la festa.
Il nome viene da un campanaro, Giovanni di Balduccio, noto per vizi e sperperi soprattutto a tavola: lo chiamarono «Mangiaguadagni», poi solo «Mangia». Dopo di lui batté le ore un automa, e anche l'automa si chiamò Mangia.
Secondo Bianchi Bandinelli, la torre arriva alla stessa altezza del campanile del Duomo, pur partendo più in basso: potere religioso e potere civile in equilibrio.
La statua del Mangia fu tolta dalla cima nel 1780 e finì in un magazzino. Nel 1824 la portarono nella villa di un governatore per ornarne il lago. Un secolo dopo il pronipote la ritrovò in un fosso, senza braccia, e la regalò al Comune. Oggi sta nel Cortile del Podestà.
Il fascino della torre ha varcato i mari: le somiglia la torre dell'Università di Birmingham, e ne hanno preso spunto anche il Pilgrim Monument di Provincetown e un edificio di Madrid.
Da non perdere
• La salita fino in cima.
• Il Campanone.
• La statua del Mangia nel Cortile del Podestà.
Lo sapevi?
• Alla base la torre appoggia su una cella scavata nel tufo, dove secondo la tradizione i condannati a morte passavano l'ultima notte.
• Nel 1460 un fulmine abbatté alcuni merli e spostò la statua del Mangia; un parafulmine arrivò solo alla fine del Settecento.
È di mattoni rossi con il coronamento in travertino bianco, e dalla sua cima si vedono la piazza, i tetti di terracotta e le colline intorno alla città.
La salita è parte dell'esperienza. Dal Cortile del Podestà una scala stretta porta prima a un terrazzino, dopo 110 gradini, con vista sulla piazza. Per arrivare alla cella campanaria se ne salgono altri 242.
In alto, il coronamento merlato disegnato, pare, da Lippo Memmi, cognato di Simone Martini, doveva rendere la torre più elegante di tutte le altre della città.
I lavori si conclusero nel 1348, poco prima della peste nera. Il primo riconoscimento ufficiale è del 1338; gli ideatori furono probabilmente i perugini Minuccio e Francesco di Rinaldo.
La base poggia su un unico blocco di tufo, molto resistente ed elastico: nel 1798 un terremoto la fece oscillare, ma la torre rimase illesa.
A metà altezza, sopra il terrazzo del palazzo, c'è l'orologio, installato nel 1360 da Bartolomeo Guidi: il primo costò 858 fiorini.
In cima sta il Campanone, detto «Sunto», rifuso nel 1665 e alto 2,34 metri. Ha un taglio sul bordo e un suono roco: suonato a mano solo nei giorni del Palio, per i senesi annuncia la festa.
Il nome viene da un campanaro, Giovanni di Balduccio, noto per vizi e sperperi soprattutto a tavola: lo chiamarono «Mangiaguadagni», poi solo «Mangia». Dopo di lui batté le ore un automa, e anche l'automa si chiamò Mangia.
Secondo Bianchi Bandinelli, la torre arriva alla stessa altezza del campanile del Duomo, pur partendo più in basso: potere religioso e potere civile in equilibrio.
La statua del Mangia fu tolta dalla cima nel 1780 e finì in un magazzino. Nel 1824 la portarono nella villa di un governatore per ornarne il lago. Un secolo dopo il pronipote la ritrovò in un fosso, senza braccia, e la regalò al Comune. Oggi sta nel Cortile del Podestà.
Il fascino della torre ha varcato i mari: le somiglia la torre dell'Università di Birmingham, e ne hanno preso spunto anche il Pilgrim Monument di Provincetown e un edificio di Madrid.
Da non perdere
• La salita fino in cima.
• Il Campanone.
• La statua del Mangia nel Cortile del Podestà.
Lo sapevi?
• Alla base la torre appoggia su una cella scavata nel tufo, dove secondo la tradizione i condannati a morte passavano l'ultima notte.
• Nel 1460 un fulmine abbatté alcuni merli e spostò la statua del Mangia; un parafulmine arrivò solo alla fine del Settecento.