Descrizione
Piazza del Duomo è la piazza sul colle di Santa Maria, a Siena, dove si affacciano la facciata del Duomo, il vecchio ospedale di Santa Maria della Scala e il Palazzo Arcivescovile.
Ha la forma di una «L» e, a destra della cattedrale, continua nel grande spazio che doveva essere il Duomo Nuovo.
È una piazza costruita per la luce. Per gran parte della giornata il sole illumina la facciata del Duomo senza che gli edifici intorno, vicini ma calibrati con cura, la coprano d'ombra.
Giovanni Pisano ne realizzò la parte inferiore tra il 1285 e il 1296, Camaino di Crescentino quella superiore, finita nel 1317.
La piazza arrivò alla forma di oggi dopo secoli.
La cattedrale vi fu portata forse nel VII secolo; dall'XI secolo, con il Duomo, la piazza si avviò a prendere la sua conformazione, che fu quasi definitiva solo nel Seicento, quando si abbatté il vecchio palazzo del vescovo e si liberò il fianco destro della chiesa.
Ai lati della scalinata due lupe con i gemelli stanno su colonne: sono copie, perché gli originali, di Giovanni Pisano e di Urbano da Cortona, sono al riparo nel Museo dell'Opera. Copie sono anche gli intarsi marmorei davanti agli ingressi, del 1450, e il bassorilievo di Donatello sulla Porta del Perdono.
Di fronte alla cattedrale, sul lato opposto, c'è il Santa Maria della Scala, l'antico ospedale che deve il nome proprio a quei gradini.
A nord sta il Palazzo Arcivescovile, con la facciata settecentesca mimetizzata nello stile gotico senese del Trecento. Il campanile a fasce bianche e nere inglobò una parte dell'antica torre dei Bisdomini.
A destra del Duomo si apre piazza Jacopo della Quercia, dove sarebbe dovuta sorgere la cattedrale trecentesca. Ne resta la prima navata, sede del Museo dell'Opera del Duomo, e il «Facciatone». Lì si affaccia anche il Palazzo Reale, di Buontalenti, costruito per il governatore mediceo.
Ha la forma di una «L» e, a destra della cattedrale, continua nel grande spazio che doveva essere il Duomo Nuovo.
È una piazza costruita per la luce. Per gran parte della giornata il sole illumina la facciata del Duomo senza che gli edifici intorno, vicini ma calibrati con cura, la coprano d'ombra.
Giovanni Pisano ne realizzò la parte inferiore tra il 1285 e il 1296, Camaino di Crescentino quella superiore, finita nel 1317.
La piazza arrivò alla forma di oggi dopo secoli.
La cattedrale vi fu portata forse nel VII secolo; dall'XI secolo, con il Duomo, la piazza si avviò a prendere la sua conformazione, che fu quasi definitiva solo nel Seicento, quando si abbatté il vecchio palazzo del vescovo e si liberò il fianco destro della chiesa.
Ai lati della scalinata due lupe con i gemelli stanno su colonne: sono copie, perché gli originali, di Giovanni Pisano e di Urbano da Cortona, sono al riparo nel Museo dell'Opera. Copie sono anche gli intarsi marmorei davanti agli ingressi, del 1450, e il bassorilievo di Donatello sulla Porta del Perdono.
Di fronte alla cattedrale, sul lato opposto, c'è il Santa Maria della Scala, l'antico ospedale che deve il nome proprio a quei gradini.
A nord sta il Palazzo Arcivescovile, con la facciata settecentesca mimetizzata nello stile gotico senese del Trecento. Il campanile a fasce bianche e nere inglobò una parte dell'antica torre dei Bisdomini.
A destra del Duomo si apre piazza Jacopo della Quercia, dove sarebbe dovuta sorgere la cattedrale trecentesca. Ne resta la prima navata, sede del Museo dell'Opera del Duomo, e il «Facciatone». Lì si affaccia anche il Palazzo Reale, di Buontalenti, costruito per il governatore mediceo.