Cappella di Piazza

Cappella di Piazza

Piazza Il Campo, 1. (Apri Mappa)

Descrizione

La Cappella di Piazza è un tabernacolo di marmo ai piedi della Torre del Mangia, in piazza del Campo. Sporge rispetto al Palazzo Pubblico ed è l'unico edificio che esce dal filo dei palazzi della piazza: è subito riconoscibile, anche se piccola.

La piccola cappella sta proprio sotto la Torre del Mangia, accanto al Palazzo Pubblico, e si vede da ogni punto della piazza.

I pilastri d'angolo hanno nicchie gotiche con statue di santi, scolpite tra il 1378 e il 1382 da Mariano d'Angelo Romanelli. Fa eccezione il solo San Bartolomeo, in basso nel pilastro sinistro di fronte, di Bartolomeo di Tommé detto Pizzino.

In alto c'è la volta rinascimentale di Antonio Federighi, sorretta da archi a tutto sesto. È sua anche la decorazione del coronamento, bizzarra e antichizzante.

Le cancellate in ferro battuto sono trecentesche, opera di Conte di Iello Orlandi e Pietruccio di Betto. Nel recinto laterale ci sono marmi con un bassorilievo alla pisana del Duecento, che forse viene dall'antica vasca battesimale del Duomo, smontata quando fu creato il battistero.

La cappella esiste per un voto. Nel 1348 la peste nera aveva colpito Siena, e nel 1352 la città decise di ringraziare la Vergine dello scampato pericolo con questo tabernacolo.

I lavori durarono a lungo. La costruzione, iniziata da Domenico di Agostino, andò avanti per decenni: i pilastri d'angolo furono ricostruiti più volte e presero la forma di oggi nel 1376, sotto la direzione di Giovanni di Cecco. All'epoca erano soltanto pilastri, con una semplice copertura a tetto.

Un secolo dopo arrivò il Federighi, che tra il 1461 e il 1468 sostituì la semplice tettoia con la volta in pietra. I marmi del fronte sono stati rifatti nel 1846 da Enea Becheroni.

Sopra l'altare, tra il 1537 e il 1539, il Sodoma affrescò la Madonna con il Figlio e Dio Padre. Di quell'affresco restano solo frammenti, oggi nel Museo civico del Palazzo Pubblico, a pochi passi dalla cappella.